mercoledì 16 giugno 2021

Poirot a Styles Court- recensione

 

Titolo: Poirot a Styles Court 

Titolo originale: The Mysterious Affair at Styles

Autrice: Agatha Christie

Genere: giallo

Prima pubblicazione: 1916

Tempo di lettura: 3 giorni

Voto: 8/10


                               TRAMA 👀

Durante la Prima Guerra Mondiale, un giovane ufficiale, ferito al fronte, viene invitato da un vecchio amico a passare la convalescenza nella sua residenza di campagna. La padrona di casa, matrigna dell'amico, ha sposato un uomo di vent'anni più giovane di lei e i figliastri sembrano tramare qualcosa. La matrigna viene avvelenata e i sospetti si concentrano sui membri della famiglia. Per fortuna, nel paese c'è qualcuno che di delitti se ne intende: un buffo profugo belga dai grandi baffi. Fa così la sua prima apparizione Hercule Poirot, un personaggio destinato a rimanere alla ribalta della narrativa poliziesca.



Impressioni sulla lettura🌟

Anche stavolta mi ha stupito molto la bravura di Hercule Poirot dove in questo giallo fa la sua prima apparizione. 'Poirot a Styles Court', raccontato dall'amico dello stesso Poirot, è efferato sotto ogni aspetto e con una precisione nelle indagini che, come sempre, mi ha lasciata a bocca aperta. Ho acquistato il romanzo in edicola dove è in corso la raccolta dei gialli più importanti di Agatha Christie dove troviamo gli unici investigatori: Miss Marple e Hercule Poirot. Mi ha subito catturato la trama, avevo già la certezza che mi avrebbe appassionato, come effettivamente è accaduto. Il classico per antonomasia mi ha trasportato nella sontuosa villa di campagna, l'aria salubre e un immenso giardino! Non è solo bellezza e eleganza Styles Court ma in villa succedono fatti molto sinistri, tra cui l'avvelenamento della padrona di casa. Il nostro investigatore è prontissimo a risolvere il caso, con il suo acume inconfondibile che lo contraddistingue da altri. Come avrete capito il libro l'ho amato dall'inizio alla fine! Mi ha affascinato e ho gioito quando il colpevole è saltato fuori! Non vi pentirete di leggere 'Poirot a Styles Court'. Il mio voto è un otto.


'Poirot a Styles Court': film del 1990 con il bravissimo David Suchet.



Biografia dell'autrice:

Agatha Mary Clarissa Miller nasce a Torquay nel 1890. Della sua educazione si occupa la madre: a cinque anni Agatha impara a leggere e scrivere per proprio conto. Nel 1901 muore il padre. Nel 1912 conosce Archie Christie, ufficiale delle forze armate britanniche; si sposano nel 1914. La sua carriera di scrittrice nasce da una scommessa con la sorella, che la sfida a scrivere un romanzo. Nel 1926 due avvenimenti sconvolgono la vita di Agatha; muore la madre e Archie la lascia. In Medio Oriente conosce Max Mallowan, giovane archeologo che sposa poco dopo. Agatha Christie muore nel 1976.

 

 


giovedì 10 giugno 2021

Mary Poppins ritorna- recensione

 

Titolo: Mary Poppins ritorna

Titolo originale: Mary Poppins comes back 

Autrice: P.L. Travers 

Genere: letteratura per ragazzi

Editore: BUR 

Disegni di Mary Sheppard 

Numero pagine: 295

Editore: BUR

Prima pubblicazione: 1936

Tempo di lettura: 4 giorni

Voto: 7/10


TRAMA:

Finalmente è tornata! Portata dal vento dell'Est, Mary Poppins è di nuovo in Viale dei Ciliegi 17. Che festa per i gemelli Banks. L'avventura ricomincia!




RECENSIONE 🌟

Dato che il primo romanzo della serie ' Mary Poppins' non mi aveva molto entusiasmato, non pensavo potesse piacermi il secondo 'Mary Poppins ritorna'. La nostra governante stupisce ancora una volta la famiglia Banks con il suo ritorno, così bizzarro, quasi magico. Questo secondo mi ha divertito tanto, con avventure che sono molto più rocambolesche, rispetto al precedente. Con Mary nulla è come sembra, ti conduce sempre in luoghi che non ti aspetti minimamente. In sua compagnia si ritorna sempre un po' bambini! Alle volte mi rifugio proprio in questi romanzi per evadere dalla routine di tutti i giorni, assaporando tutti i momenti piacevoli che mi possono dare. Mary Poppins è uno di questi! Ironica, geniale, un personaggio fuori da ogni schema, riesce a far divertire tutti anche se molto spesso è severa, quasi scontrosa. Lettura piacevole e simpatica! In compagnia di Mary Poppins trascorri delle giornate movimentate, diversa l'una dall'altra. È un vero spasso! Voto 7.




Biografia dell'autrice:

Pamela Lyndon Travers, pseudonimo di Helen Lyndon Goff, nasce a Maryborough(Australia) nel 1899. Frequentò un collegio femminile e da adolescente cominciò a scrivere poesie, e quando si trasferì in Inghilterra si dedicò alla scrittura. Divenne famosa grazie al suo romanzo, Mary Poppins, che divenne un musical nel 1964, poi successivamente ci fu la trasposizione cinematografica.

 P. L. Travers muore nel 1996.









domenica 6 giugno 2021

Miti e leggende degli Indiani d'America- recensione

 

Titolo: Miti e leggende degli Indiani d'America

Autore: Giovanni Pizza

Genere: racconti

Prima pubblicazione: 1996

Editore: Grandi tascabili economici Newton

Tempo di lettura: 4 giorni

Voto: 6/10


TRAMA ☀️

Dalle estese praterie dell'Ovest e dalle Montagne Rocciose, dalla regione dei Grandi Laghi fino alla costa occidentale del Pacifico provengono le storie mitiche degli Indiani del Nord America raccolte in queste pagine. Un complesso universo magico-religioso emerge dalle favolose narrazioni sacre e profane che spiegano l'origine del cosmo e dell'uomo, la nascita della conoscenza e la conquista del fuoco. Evocate da un mitico tempo primordiale, quando tutte le cose avevano vita e gli animali erano indistinguibili dagli uomini, rivivono le gesta di eroi prodigiosi e audaci guerrieri, mostri leggendari e giganti divoratori, e altro ancora. Questo volume offre al lettore l'occasione di confrontarsi con una diversa visione del mondo che non è consegnata alla storia.



IMPRESSIONI SUL ROMANZO 🔥
La collana è composta da cinquanta narrazioni di diverse etnie indiane del Nord America. Ad accompagnare i racconti ci sono i bellissimi disegni di George Catlin, pittore statunitense che grazie alla sua arte contribuì alla diffusione dell'immagine del vero indiano d'America. Disegni che fanno vivere realmente queste leggende, ti trasportano viaggiando con la mente. È come se il lettore che si avvicina a questo mondo, stesse davvero vicino al camino, con un capo Indù ad ascoltare le storie dei suoi antenati e la storia della sua cultura. Mi ha sempre affascinato la magia che esprimono queste etnie tanto diverse, e finalmente ho potuto leggere qualche cosa, per iniziare. Avevo immaginato, però, tutt'altro! I racconti sono piacevoli, ma non mi hanno molto appassionato tranne quelli del Coyote il briccone che mi hanno divertito un sacco, e che invito a leggere. Illustrazioni reali, mi hanno trasmesso quella magia che solamente gli Indiani d'America possono dare! Voto 6.









Biografia dell'autore:
Giovanni Pizza, nato a Nola in provincia di Napoli, è antropologo e studioso di Storia delle Religioni. Collabora con diverse riviste specializzate.

mercoledì 2 giugno 2021

Cent'anni di solitudine- recensione

 

Titolo: Cent'anni di solitudine

Titolo originale: Cien anos de soledad

Autore: Gabriel Garcia Marquez

Genere: realismo magico

Editore: Oscar Mondadori

Prima pubblicazione: 1967

Numero pagine: 405

Tempo di lettura: 1 settimana

Voto: 10/10


TRAMA 💫

Con la sua forza, il suo bagaglio di visioni e di prodigi, con la sua capacità di reinventare il mondo, Cent'anni di solitudine è il romanzo rivelazione che è valso al suo autore l'assegnazione del premio Nobel. Marquez riesce a liberare dal folclore, dalla testimonianza naturalistica di maniera, dalla denuncia politica fine a se stessa costruendo con Cent'anni di solitudine quel romanzo ideale che è capace di rivoltare la realtà per mostrare il rovescio.


PARERE SULLA LETTURA 🌼
Ho sempre pensato che Cent'anni di solitudine fosse un romanzo lento e noioso, e per questo nella mia mente si erano creati molti dubbi. Ma un giorno si presenta un amico proprio con tale libro, e, come un segno del destino, me lo regala senza batter ciglio. Incredula ma anche molto incuriosita inizio a leggerlo! Devo dire che i miei dubbi sono scemati all'istante. Il romanzo non è affatto semplice, ma la magia e l'appartenenza al  luogo natìo trasmette un unicità che non moriranno mai. A Macondo la morte non esiste e la famiglia Buendia è una delle famiglie più longeve del villaggio. Se ne inventano di tutti i colori, trasformando e reinventando tutto quello che li circonda. Poi subentrano i gitani, con il loro capo Merquiades, che con profezie e incantesimi fanno di Macondo un villaggio molto prospero. Accadimenti inaspettati, anche bislacchi, fanno amare ma allo stesso tempo fanno spazientire il lettore, creando una realtà alternativa che nessuno vorrebbe negarsi.
Particolare, misterioso, stupefacente, Cent'anni di solitudine è il romanzo che mi ha trasmesso la voglia di appartenenza, rimescolando tutto quello che mi avevo prefissata. Almeno una volta nella vita andrebbe assolutamente letto. Voto 10


Biografia dell'autore:
Gabriel Garcia Marquez nasce nel 1927 in Colombia, piccolo villaggio fluviale. Figlio di un telegrafista viene cresciuto nella città caraibica di Santa Marta, allevato dai nonni. Dopo la morte del nonno si trasferisce a Barranquilla dove inizia gli studi frequentando la facoltà di giurisprudenza e scienze politiche. Nel 1947 pubblica il suo primo racconto sulla rivista El Espectator. Sposa Mercedes Barcha, la quale dà alla luce due bambini: Rodrigo e Gonzalo. Successivamente pubblica numerosi romanzi tra i quali I funerali della Mama Grande, L'autunno del patriarca, L'amore ai tempi del colera. Cent'anni di solitudine, il suo famosissimo romanzo, è considerato la massima espressione del realismo magico. Gabriel Garcia Marquez muore nel 2014 per l'aggravarsi di una polmonite.
 




martedì 25 maggio 2021

Le ragazze scomparse- recensione

 

Titolo: Le ragazze scomparse

Titolo originale: The stolen girls

Autrice: Patricia Gibney

Genere: thriller

Editore: Newton Compton

Prima pubblicazione: 2017

Numero pagine: 410

Tempo di lettura: 5 giorni

Voto: 8/10


TRAMA:

È mattina presto quando viene ritrovato il corpo senza vita di una giovane donna incinta. Quello stesso giorno, una madre e il suo bambino si presentano a casa della detective Lottie Parker chiedendole aiuto per ritrovare una persona scomparsa. Quando viene scoperto il cadavere di una seconda vittima è chiaro che i due omicidi hanno molti punti in comune. La detective Parker è in crisi, perseguitata da un passato tragico e impegnata a tenere unita la famiglia durante i momenti più difficili. Riuscirà a sconfiggere i suoi demoni e a incastrare il killer?


Opinioni sulla lettura 💫

'Le ragazze scomparse' è il secondo romanzo della serie sulle indagini della detective Lottie Parker. Sono quattro libri, si possono leggere anche separatamente, e per fortuna perché avendo preso prima il secondo era un problema 😅 Non conoscevo l'autrice, ma sbirciando in libreria ho notato il thriller, mi ha incuriosito molto la trama e alla fine l'ho acquistato. Già dai primi capitoli, la storia mi ha conquistata! La protagonista, Lottie Parker, è una donna forte e determinata, abituata a tutto senza mai arrendersi. Oltre al suo lavoro, che le occupa molto tempo, ha anche una famiglia incasinata, che le dà non poche preoccupazioni. Sono stata attratta da questo personaggio soprattutto perché è una donna, e si sa che le donne se la sanno sempre cavare! Da tempo non trovavo un thriller davvero interessante, piacevole, che mi abbia lasciato un segno. Sicuramente leggerò i prossimi libri di questa serie. Voto 8. Per chi fosse interessato la serie è composta da: 

1)L' ospite inatteso 2) Le ragazze scomparse 3) Uccidere ancora 4) Nessun luogo è sicuro 


BIOGRAFIA DELL'AUTRICE:

Patricia Gibney è nata nel 1962 a Mullingar, città in cui ha vissuto tutta la sua vita e ha lavorato trenta anni con il Westmeath County Council. Sì dedicò alla scrittura dopo la morte del marito, nel 2009, tre mesi dopo che le è stato diagnosticato un cancro. Dopo essersi dedicata all'arte iniziò a scrivere romanzi gialli; nel campo letterario ha lavorato con l'Irish Writers Centre per migliorare la sua scrittura. Ha acquisito un agente e un contratto di pubblicazione con Bookouture.




venerdì 21 maggio 2021

Ricciola di mare- recensione

 

Titolo: Ricciola di mare

Autrice: Mariella Romano

Genere: narrativa

Edizione: Duemme 

Prima pubblicazione: 2021

Tempo di lettura: 3 giorni

Voto: 6/10


Trama:

Cristina rivide gli occhi che, dal buio, la fissavano impauriti. Sembravano luce fioca calata nell'oscurità. Fiammelle che arrivavano da lontano e si lasciavano avvolgere dalle ombre. Erano come luce che non riceve più ossigeno e che, nel silenzio della notte grida per non morire. Non poteva sfuggire, di nuovo, a quello sguardo. Non poteva lasciare morire quella bambina imprigionata nel buio. Eppure lo fece.


                          RECENSIONE 📖

Scritta da una mia compaesana, Mariella Romano ha creato una storia semplice ma allo stesso tempo molto cruda. Ambientata ai giorni in cui la rigorosità delle famiglie prevale su tutto. Le femmine della casa devono attenersi alle regole del padre padrone altrimenti sono definite delle poco di buono. Cristina è insoddisfatta della sua vita, un marito che la tradisce, con una famiglia retrograda che la fa sentire sempre fuori luogo. Perché la donna nasconde un segreto orribile rimuovendolo, inevitabilmente . È una di quelle donne frustrate, che però cerca di ridimensionare la sua vita facendo in modo che guarisca dalle sue vecchie ferite. Regalatomi da un familiare, avevo grandi aspettative sulla lettura ma non è stato proprio così. Ho trovato Ricciola di mare molto piacevole, narrata con leggerezza e profondità ma non mi ha convinto del tutto. Alle volte avevo la sensazione che il romanzo fosse già sentito e risentito, non emozionandomi come avrei voluto. Voto 6.


Biografia dell'autrice:

Giornalista esperta di cronaca con la passione per la narrativa, Mariella Romano è nata a Torre del Greco in provincia di Napoli. Ha iniziato a muovere i primi passi della sua professione proprio nel suo paese. Ha lavorato con diversi quotidiani tra i quali La Repubblica e Il Mattino e con i maggiori editoriali Rizzoli e Mondadori. Ricciola di mare è il suo primo romanzo.


 





lunedì 17 maggio 2021

Martin Eden-recensione

 

Titolo: Martin Eden

Autore: Jack London

Genere: narrativa 

Editore: Tascabili Economici Newton

Prima pubblicazione: 1909

Numero pagine: 251

Tempo di lettura: 1 settimana

Voto: 10/10


Trama:

Martin Eden è il contempo la storia della vita giovanile dello scrittore e l'invenzione di un personaggio entro il quale egli volle celarsi, in abile mimesi, da poter tentare un'autobiografia celebrativa. Quel mare californiano cui guardava con malinconia, fa da sfondo alla vicenda di un rozzo marinaio, Martin Eden, che riesce ad entrare nella ricca famiglia di un giovane al quale ha salvato la vita, inserendosi lentamente in un ambiente completamente diverso dal suo. Per meglio evidenziare il senso del proprio ravvedimento umano diverrà scrittore ma finirà col fuggire dal mondo civile e dalle sue convinzioni.


                           RECENSIONE 📖

Con Martin è stato amore a prima vista. Quando ci siamo incontrati, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: 'Adesso scopriremo i pensieri dell'altro senza alcun timore che possano sentirci'. Naturalmente parlo del romanzo 😅 Un capolavoro della narrativa, mi ha trasmesso forza, audacia, comprensione verso la cultura, l'unica arma di cui possiamo vantarci. Un personaggio indimenticabile, sorprendente, che per amore di una donna benestante si lascia coinvolgere nella lettura e nella poesia per essere all'altezza della sua amata. L'ho amato anche perché è schietto sempre! Il romanzo mi è entrato nell'animo e difficilmente ne uscirà, ed è così travolgente che suscita il lettore a scavare dentro di sé e trovare la sua strada. Ad un certo punto Martin lascia tutto per ritornare alla sua vita, perché la vera felicità non consiste nella ricchezza e nel benessere, ma in tutt'altro. Un finale prevedibile, se si conosce la vera vita dell'autore, ma comunque un gran bel romanzo. Invito chiunque a leggerlo. Voto 10.




BIOGRAFIA DELL'AUTORE:

Jack London, vero nome John Griffith Chaney London, nacque a San Francisco nel 1876. Figlio illegittimo, crebbe con la madre ed il padre adottivo John London. Terminate le scuole elementari, frequentò ladri e contrabbandieri, passando da un lavoro all'altro. Partecipò alla corsa d'oro nella regione del Klondike, e si trasformò in uno dei più grandi scrittori americani: nel 1903 scrisse il suo capolavoro 'Il richiamo della foresta', mentre Zanna Bianca arrivò tre anni dopo. Divenne socialista e si occupò di cronaca sportiva, di guerra e d'attualità. Morì, forse suicida, nel 1910 a causa di un overdose accidentale.