martedì 18 agosto 2020

I dolori del giovane Werther (recensione del romanzo)

 Salve miei cari amici,

ebbene sì! Anche in questo periodo di ferie sto qua' a recensire sempre più emozionanti libri 😁 È la volta di un romanzo appassionante ma allo stesso tempo molto struggente, che mi ha sorpreso tanto.

Titolo: I dolori del giovane Werther

Titolo originale: Die leiden des jungen Werthers

Autore: Wolfgang Goethe

Genere: romanzo epistolare

Edizione: Crescere

Prima pubblicazione: 1774

Formato: cartaceo

Numero pagine: 125

Giorni di lettura: 4

Voto: 10/10


Trama:

'I dolori del giovane Werther' è un romanzo epistolare dove veniamo a conoscenza del protagonista e della sua triste storia attraverso le lettere che costui scrive al suo amico Guglielmo. Il protagonista conosce e frequenta due fidanzati: Charlotte e Albert. Werther si innamora perdutamente della ragazza, che potrebbe ricambiarlo, ma è respinto perché già promessa in sposa ad Albert. Werther vive questa incapacità di accettare la convenzione del tempo, secondo la quale l'amore fra uomo e donna, si deve trasformare in amore fraterno.


Pareri sul romanzo:

Quanta bellezza in così poche pagine! Vien fuori tutto l'amore, il desiderio e soprattutto la sofferenza del protagonista nei confronti dell'amata. E descrive tutto ciò in sottoforma di lettere ad un suo amico fidato. Il romanzo mi ha sorpreso notevolmente, trasportandomi in una realtà ben diversa! L'alta borghesia, la rispettabilità che ognuno dimostra verso l'altro, gli usi, i costumi fanno da scenario a questo interessantissimo testo. Onestamente volevo abbandonarlo e leggerlo, magari, in in momento più propizio, ma ad un tratto si è rivelato diverso, rispetto a come lo avevo percepito all'inizio. È la prima volta che mi succede, e devo dire di esserne meravigliata! Appassionato per un desiderio mai appagato, non solo fisicamente, Werther si tormenta sino alla fine diventando l'ombra di sé stesso. Se avessi vissuto le sue stesse sofferenze, cercherei di essere forte e di non lasciarmi sotterrare in questo abisso. Non posso che dire, davanti a tanta delicatezza e beltà, che il mio voto è un dieci. Se lo merita tutto!!


Vita dell'autore:

Johann Wolfgang von Goethe nacque a Francoforte nel 1749 da una famiglia dell'alta borghesia. Studiò legge a Lipsia entrando in contatto con il movimento letterario dello Sturm und Drung e cominciando a scrivere versi e tragedie. Nel 1770 si trasferì a Salisburgo dove studiò musica, arte, medicina e chimica. L'amore non ricambiato per una ragazza, gli ispirò il romanzo 'I dolori del giovane Werther' con cui ottenne un gran successo internazionale. Fece poi due lunghi viaggi che influenzarono la sua personalità e i suoi scritti. Goethe morì a Weimar nel 1932.

   


            A prestissimo

                       MARIA 🙂

giovedì 13 agosto 2020

La scatola dei bottoni di Gwendy(, recensione del romanzo)

 Salve a tutti,

in un giorno ho terminato una lettura piacevole e breve, ma nulla di più.


Titolo: La scatola dei bottoni di Gwendy

Titolo originale: Gwendy's Botton Box

Autori: Stephen King- Richard Chizmar

Genere: thriller

Editore: Sperling & Kupfer

Prima pubblicazione: 2017

Formato: cartaceo

Numero pagine: 240

Capitoli: 32

Giorni di lettura: 1

Voto: 5/10


Trama:

Gwendy ha dodici anni e vive a Castle Rock. È vittima del bullo della scuola, e per sfuggire alla persecuzione la ragazzina corre tutte le mattine sulla Scala del Suicidio. Un giorno è sorpresa da un uomo in nero. Alto, con gli occhi azzurri, l'uomo si presenta: è Mr. Farris. Questo uomo singolare ha un regalo per lei: una scatola coperta da bottoni. Dipende solo da Gwendy che cosa ottenere premendoli.


Opinioni sul romanzo:

Una ragazzina come tutte le altre, che improvvisamente le viene fatto un dono: una piccola scatola di bottoni colorati. E a causa di 'questo' regalo la sua vita cambia radicalmente, nel bene e nel male. Un uomo misterioso, che le ha donato il piccolo oggetto aggiunge di sapere molte cose su di lei e di essere la prescelta, ma soprattutto di fare buon uso della scatola.  Stephen King e Richard Chizmar hanno creato una storia basata su un piccolo oggetto di legno e sui poteri che ne derivano. Incuriosita dalla trama ho acquistato il romanzo senza pensarci due volte. Ma, ahimè, a volte le trame ingannano ☹️ Mi aspettavo una storia ricca di sorprese, ma si è rivelato tutt'altro. Piacevole, semplice, ma che non mi ha dato nulla, anzi. Mi è sembrato uno di quei romanzi per ragazzi. Penso che King si sia speso molto poco per questo libro ed è come se lo avesse scritto per riempire 'una delle sue pagine vuote'. Il mio voto è un cinque.



Biografia di Stephen King:

Stephen King è nato a Portland nel 1947. Quando è ancora piccolo sua madre deve fare fronte a grandi difficoltà perché il padre non fa più ritorno a casa. Nel 1962 frequenta la Lisbon High School e inizia a spedire i suoi racconti a vari editori di riviste senza alcun successo. Scrive il suo primo romanzo 'Carrie' che sottopone alla casa editrice Doubleday e ottiene un assegno di 2500 dollari come anticipo per la pubblicazione del libro. King si dedica alla professione di scrittore e da quel momento la sua carriera non avrà più interruzioni. Nel 1971 sposa Tabitha, conosciuta due anni prima lavorando nella biblioteca dell'Università. Ad oggi vive a Portland con la moglie.

Biografia di Richard Chizmar:

Richard Chizmar è noto soprattutto come editore della casa editrice Cemetery Dance e redattore della rivista. Scrive racconti e sceneggiature, insegna scrittura creativa e collabora da tempo con Stephen King ad alcune edizioni speciali dei suoi libri.


                       Saluti da

                             MARIA 🙂

mercoledì 5 agosto 2020

Seta(recensione del romanzo)

Buon giorno cari lettori,
rieccomi subito tra voi😅 infatti non ho perso tempo!!! In un solo giorno ho terminato una storia che, ahimè, non mi ha colpito. Ma è tutto merito dell'autore che mi ha travolto ugualmente.
Vediamo di quale romanzo si tratta:
Titolo: Seta
Autore: Alessandro Baricco
Genere: rosa
Editore: Feltrinelli
Prima pubblicazione: 1996
Formato: cartaceo
Capitoli: 65
Numero pagine: 108
Giorni di lettura: 1
Voto: 7/10

Trama:
Si chiamava Herve' Joncour. Era mercante di bachi da seta. Ogni anno raggiungeva il Giappone, ogni anno ritornava. Nei suoi viaggi, si leggeva l'ideogramma di una passione silenziosa, rubata al rumore del mondo.

Opinioni sulla lettura:
Pur essendo un romanzo breve'Seta' trasmette, ai lettori, la vulnerabilità e la dolcezza che può essere un amore. È così leggiadro, puro, che la si può definire una nenia poetica. Alessandro Baricco narra la storia di un amore mai dichiarato, che va ooltre le parole. Un amore fatto di sguardi, di silenzi tanto voluti e bramati. 
Il protagonista, seppur sposato, si lascia travolgere da questo amore così taciturno e vero.
Raggiunge il Giappone per lavoro, non sapendo di quell'incontro inaspettato. 
È la prima volta che mi lascio trasportare da un romanzo di Baricco, e il modo in cui riesce a fare sua la storia mi ha attratto in una maniera che non immaginavo.
La sua scrittura è pura magia, è un vortice di emozioni che non si riesce a spiegare a parole.
Seppur il contenuto effimero, l'autore è riuscito ugualmente a farmelo piacere.
Attendero' di leggere altri suoi libri, che sicuramente prenderò.
Il mio voto è un sette.
Nato a Torino nel 1958, Alessandro Baricco è scrittore, critico musicale, sceneggiatore e regista. Inizia la sua attività lavorativa come copy writer e dopo qualche anno collabora con La Repubblica e La Stampa. 
Esordisce in televisione come conduttore e ideatore. Dopo questa esperienza Baricco fonda, a Torino, la scuola Holden per corsi di scrittura creativa professionale.


  

                  A prestissimo
                           MARIA 🙂




venerdì 31 luglio 2020

I tre giorni di Pompei (recensione del romanzo)

Buon giorno lettori,
rieccomi tornata 😅 anche con il caldo asfissiante che c'è in questo periodo, non demordo...
Oggi vi parlerò di una lettura davvero molto appassionante. Ho scoperto curiosità e vicissitudini che non sapevo, pur abitando poco distante da Pompei.
Titolo: I tre giorni di Pompei
Autore: Alberto Angela
Genere: storico
Editore: Rizzoli
Prima pubblicazione: 2014
Formato: cartaceo
Numero pagine: 480
Giorni di lettura: 15
Voto: 10/10

Trama:
23 ottobre 79 d.C.. un'elegante nobildonna di Ercolano organizza un banchetto.
Fra i suoi ospiti, un potente tribuno, una famosa attrice, un imprenditore senza scrupoli... Solo ventiquattro ore dopo, il Vesuvius scatena l'inferno.
È la più grande sciagura del mondo antico.


Impressioni sulla lettura:
Per chi ancora non conoscesse la vera storia di Pompei e della terribile eruzione che divorò i suoi abitanti, questo romanzo farà da garante per chi vuole conoscerla più da vicino. 
Scritto da Alberto Angela, il più noto conoscitore dei nostri tempi, 'I tre giorni di Pompei' è basato unicamente su fatti reali e su ricerche approfondite.
Nel 79 d.C., nella Pompei più lussuosa e ridente, il popolo romano vive tranquillamente le sue ultime ore di vita, incurante del grande pericolo che sta per abbattersi. Rectina, nobildonna romana e sopravvissuta alla tragedia, racconta minuziosamente ogni attimo dell'eruzione del monte Somma. 
Appassionante, mai romanzato, è stato come vivere in prima persona la vita e le vicissitudini del popolo romano prima e dopo l'eruzione.
Lettura affatto pesante, tutt'altro. Questo libro mi ha fatto compagnia per tutta la durata della vacanza. Figuratevi come era piacevole!!
Il mio voto è un dieci.
                              Eruzione del Vesuvius.



Biografia dell'autore:
Alberto Angela è nato a Parigi nel 1962. Figlio del noto divulgatore, Piero Angela e di Margherita Pastore. Dopo essersi diplomato in Francia, si iscrisse al corso di Scienze Naturali laureandosi con 110 e lode. Continuò gli studi frequentando corsi di specializzazione in università degli USA, approfondendo la paleontologia. Parla correntemente italiano, inglese, francese, curdo e swahili.

          

               Alla prossima
                     MARIA 🙂

lunedì 13 luglio 2020

Storie di ordinaria follia (recensione del romanzo)

Salve lettori,
oggi mi dedicherò a parlarvi di un personaggio molto particolare e folle: Charles Bukowski.
Titolo: Storie di ordinaria follia
Autore: Charles Bukowski
Genere: racconti
Editore: Feltrinelli
Prima pubblicazione: 1972
Formato: cartaceo
Numero pagine: 396
Prezzo di copertina: 10€
Giorni di lettura: 7
Voto: 8/10

Trama:
La biografia di Bukowski include due tentativi di lavorare come impiegato, dimissioni a cinquant'anni, e vari divorzi. Al tempo in cui scrive questi racconti, Buk è in età matura, le tasche vuote, lo stomaco devastato, il sesso in furore. Soffre di emorragie e di insonnia, passa le giornate cercando di racimolare qualche vincita alle corse di cavalli. Qualunque cosa sia stato, Bukowski ha donato alla letteratura americana una delle sue avventure più indimenticabili.

Pareri sulla lettura:
Per chi non ha letto ancora un romanzo di questo bislacco personaggio è ora che lo faccia!
'Storie di ordinaria follia' è il primo che leggo di Charles Bukowski ed è subito scattata quella curiosità e voglia di saperne di più di questo autore.
Buk era una persona particolare e complessa nel suo genere, e in questa raccolta di racconti emerge tutta la sua peculiarita' nel trasmettere al lettore la sua vita.
Sincero, schietto ed estremamente VERO non  le mandava certo a dire, e questo mi è piaciuto davvero molto.
Certo, la sua esistenza non è stata delle migliori, ma viveva tutto con leggerezza e ironia che non guasta mai!
Alcolizzato, il più delle volte si concedeva con donne altrettanto folli! Diciamo pure che a Buk piaceva molto la carnalità 😅
Mi è dispiaciuto 'lasciarlo'. Be', è come se, in lui avessi trovato un conoscente di cui ci si può discutere piacevolmente.
Il mio voto è otto solo perché aspetto di inoltrarmi in altri suoi romanzi, e sono quasi sicura che saranno migliori di questo!!!


Biografia dell'autore:
Charles Bukowski è stato poeta e scrittore estremamente prolifico, autentico mito letterario sopra le righe.
Nato nel 1920, in Germania, è vissuto in America dall'età di tre anni fino alla morte. Ha pubblicato giovanissimo il suo primo racconto, ma è rimasto a lungo nell'ombra, ai margini della cultura ufficiale, anche per il suo stile di vita disordinato e ribelle. Negli anni settanta diventa un autore di culto, apprezzato come l'esponente più autentico e originale di quella vena letteraria corrosiva inaugurata da Henry Miller e dalla cultura beat.
Muore in California nel 1994.





Alla prossima recensione😁

lunedì 6 luglio 2020

Cose Preziose (recensione del romanzo)

Un buon inizio settimana a tutti.
È decisamente arrivata l'estate 🤗🏊☀️🏖️
Ed io me ne sto, in cameretta, a leggere e scrivere recensioni 📚😁✍️ Be', d'altronde una passione va sempre alimentata, non credete?!

Il romanzo che parlerò è scritto dal RE del brivido: Stephen King 😈
È una storia molto crudele ma allo stesso tempo affascinante.
Titolo: Cose preziose
Titolo originale: Needful things
Autore: Stephen King
Genere: horror
Editore: Sperling & Kupfer
Prima pubblicazione: 1991
Formato: cartaceo
Numero pagine: 768
Giorni di lettura: 16
Voto: 10/10

Trama:
Un giorno, nella tranquilla cittadina di Castle Rock compare Leland Gaunt, un tipo strano e sfuggente che apre un negozio, Cose preziose, dove è possibile acquistare pezzi rari, curiosità, autentiche gioie per piccoli collezionisti. L'emporio riesce ad attrarre magneticamente tutti i membri della comunita', con effetti devastanti, perché in quell'oscuro magazzino tutto è in vendita... perfino l'anima...
Una vicenda demoniaca al cui fascino è difficile sottrarsi.
Film del 1993 tratto dal romanzo 'Cose preziose'con Max Von Sydow che interpreta il misterioso Leland Gaunt.



Opinioni sulla lettura:
Anche questa volta Stephen King non ha deluso le mie aspettative, tutt'altro. Ha creato un vero e proprio 'gioiello' mettendo a nudo in tutto e per tutto il male, senza riserve. Una storia che è capace di trasportare il lettore in un mondo dove l'efferatezza è il punto cardine ma allo stesso tempo ne viene affascinato.
È stato PAZZESCO come il carismatico Leland Gaunt abbia gestito alla perfezione tutti i momenti per agire nel suo intento. 
D'altronde King è un Maestro nel creare dei personaggi con questa crudeltà umana. 
A Castle Rock, nel Maine, c'è un aria tutta particolare, a causa di fatti diabolici. Sta a voi scoprire quali atrocità si susseguono in questa cittadina. 
Non potete perdere questo CAPOLAVORO...non ve ne pentirete.
Il mio voto è dieci.


Biografia dell'autore:
Stephen King è nato a Portland nel 1947. Quando è ancora piccolo sua madre deve fare fronte a grandi difficoltà perché il padre non fa più ritorno a casa. 
Nel 1962 frequenta la Lisbon High School e inizia a spedire i suoi racconti a vari editori di riviste senza alcun successo. 
Fin quando inizia a scrivere il suo primo romanzo 'Carrie' che sottopone alla casa editrice Doubleday e ottiene un assegno di 2500 dollari come anticipo per la pubblicazione del romanzo. Così King si dedica alla professione di scrittore e da quel momento la sua carriera non avrà più interruzioni. Nel 1971 sposa Tabitha, conosciuta due anni prima lavorando nella biblioteca dell'Università. Ad oggi vive con la moglie.





                        A prestissimo
                               



martedì 16 giugno 2020

Un'idea di destino(recensione del romanzo)

Ciao amanti della lettura,
quest'oggi vi parlerò di una sorta di diario personale, poi diventato romanzo, scritto da un giornalista semplice e carismatico: Tiziano Terzani.
Titolo: Un'idea di destino
Autore: Tiziano Terzani
Genere: biografia
Editrice: TEA
Formato: cartaceo
Numero pagine: 484
Prezzo di copertina: 10€
Giorni di lettura: 16
Voto:6/10

Trama:
In queste pagine, Tiziano Terzani, racconta con la consueta forza l'esistenza di un uomo che non ha mai smesso di dialogare con il mondo e con la coscienza di ciascuno di noi. In un appassionato procedere dalla Storia alla storia personale, viene alla luce in questi diari il Terzani uomo, marito, padre: una persona curiosa e straordinariamente vitale. Scopriamo così l'espulsione dalla Cina, l'esperienza deludente della società giapponese, i viaggi in tutta l'Asia furono anni fatti di dubbi, di nostalgie, anni in cui dovette domare la belva oscura della depressione. 
Terzani maturava una nuova consapevolezza di sé, affidata a pagine più intime, meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti raccolti e ordinati dall'autore stesso.

Le mie considerazioni:
In 'Un'idea di destino' Terzani racchiude, in una sorta di diario, tutte le emozioni, sensazioni che ha vissuto durante e dopo la malattia. E lo fa con tale fermezza e quotidianità che sempre contraddistinguono i suoi romanzi. Si trasferisce definitivamente a Binsar, in India. In solitudine, lontano dalla sua famiglia, dalla sua amata moglie, scava all'interno del suo essere per trovare la pace tanto desiderata.
In questo lungo viaggio interiore lo aiuta un guru, Vivek, che però non riesce ad inculcare il suo modo di vedere le cose, tutt'altro. Ci litiga spesso tanto che Tiziano va per la sua 'strada'. Cosa ci si può aspettare da una persona come Terzani, d'altronde?!
Sinceramente preferisco quando descrive i suoi viaggi ricchi di interessanti aneddoti e curiosità sulle tante città visitate.
In queste pagine, seppur intense, non ho trovato quella persona vitale e coraggiosa che era. È come se si spegnesse poco a poco!!!
Il mio voto è un sei.

Biografia dell'autore:
Tiziano Terzani nasce a Firenze nel 1938. Compiuti gli studi a Pisa, mette piede per la prima volta in Asia nel 1965, quando viene inviato in Giappone dall'Olivetti per tenere dei corsi aziendali.
La decisione di esplorare il continente si realizza nel 1971, quando si stabilisce a Singapore con la moglie e i figli e inizia a collaborare con il settimanale tedesco'Der Spiegel' come corrispondente dall'Asia.
Nel 1975 assiste alla presa del potere da parte dei comunisti, e da questa esperienza ricava 'Giai Phong'.
Nel 1979 si trasferisce, sempre con la famiglia, a Pechino.
Continua, imperterrito, a scrivere i suoi tanti romanzi. Sempre inerente ai suoi tanti viaggi!!
Tiziano Terzani muore a Orsigna nel 2004.



                            Buona serata
                Alla prossima recensione